| Durata di una richiesta di giudizio 60 giorni per consultazioni e mediazioni 45 giorni per stabilire la giuria 6 mesi perche' la giuria emetta il verdetto 3 settimane rapporto finale della giuria al Dispute Settlement Body 60 giorni per il Dispute Settlement Body di accettare il verdetto In totale 1 anno (In caso di appello la durata del processo si allunga di tre mesi) |
Il testo legale che stabilisce le regole e le procedure per la gestione delle dispute è composto da 27 articoli.
Sino al 18 ottobre 1999 sono state 183 le dispute trattate, di queste:
Dal gennaio 1995 al luglio del '99, un comitato preposto a questo scopo ha prodotto un testo di revisione su cui non è stata ancora presa alcuna decisione nonostante il mandato di revisione sia scaduto il 31 luglio 1999.
Il caso delle banane: una disputa esemplare
L'Unione Europea aveva un regime privilegiato con le ex colonie di Africa, Caraibi e Pacifico.
Questo trattamento era considerato un importante contributo economico alla stabilità politica di questi paesi, brevemente definiti come paesi ACP.
Gli USA, l'11 aprile 1996, per conto della Chiquita Brands International, si appellarono al WTO perche' una apposita giuria si esprimesse sulla legalità di questo regime commerciale perché, tanto per capirci, si fa commercio, non aiuto (trade, not aid); questa richiesta di giudizio si tradusse in una sentenza che invitava l'UE a smantellare il regime di importazione delle banane da questi paesi.
Nel gennaio 1998 la Commissione di Bruxelles presentò una proposta di modifica per adeguarsi alla sentenza; proponendo una disciplina speciale per l'assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane per un periodo non superiore ai 10 anni, scopo di questa assistenza finanziaria e tecnica sarebbe stato quello di facilitare l'esecuzione di programmi destinati a promuovere la competitività nel settore della banana, in particolare mediante l'aumento della produttività nel rispetto dell'ambiente, il miglioramento della qualità, l'adattamento dei metodi di produzione, di distribuzione e di commercializzazione alle norme qualitative stabilite dall'articolo 2 del regolamento (CEE) n.404/93.
La controproposta europea in pratica sosteneva che i paesi ACP non operano in condizioni di equa competizione perchè la loro produzione è il frutto di piccole piantagioni rispetto ai latifondi latinoamericani controllati o direttamente posseduti dalle grosse società come Chiquita, Dole e Del Monte.
La soluzione europea non è stata ritenuta soddisfacente e la giuria del WTO e' stata nuovamente chiamata a redimere la questione.
La sua sentenza del 9 aprile 1999 ha dato ragione alla tesi americana, stabilendo in 191 milioni di dollari il risarcimento danni reclamabile dagli Stati Uniti.
L'Unione Europea sta trattando le modifiche per ottemperare al pronunciamento di Ginevra.