Nell'agosto 1945, due bombe atomiche rasero al suolo le città di Hiroshima e Nagasaki, distruggendo centinaia di migliaia di preziose vite. Oggi, ad oltre sessant'anni dalla fine della guerra, migliaia di persone ancora soffrono dei devastanti effetti delle radiazioni e di indicibili tormenti emotivi. Per prevenire la ripetizione della tragedia dell'atomica, le città di Hiroshima e Nagasaki hanno continuamente cercato di parlare al mondo dell'inumana crudeltà delle armi nucleari ed hanno conseguentemente premuto affinché tali armi nucleari fossero abolite.
Il 24 giugno 1982, alla seconda Sessione Speciale delle Nazioni Unite sul Disarmo, svoltasi alla sede dell'UNU a New York, il sindaco di Hiroshima, Takeshi Araki, propose un nuovo programma per promuovere la Solidarietà tra le città in vista della totale eliminazione delle armi nucleari. Questa proposta offrì alle città un modo per trascendere i confini nazionali e lavorare insieme per premere per l'eliminazione del nucleare. In seguito, i sindaci di Hiroshima e Nagasaki invitarono i sindaci di tutto il mondo a sostenere questo programma.
"Mayors for Peace" è composta da città di tutto il mondo che hanno formalmente espresso il sostegno al programma annunciato dal sindaco Araki nel 1982. Il suo obiettivo principale è lavorare a livello internazionale per elevare la consapevolezza rispetto all'abolizione delle armi nucleari. È inoltre impegnata a ricercare la pace nel mondo, impegnandosi sui vari problemi che minacciano la pacifica coesistenza, quali la fame, la povertà, i rifugiati, gli abusi dei diritti umani, la distruzione ambientale. Alla data del 4 ottobre 2007, avevano aderito 1793 città, appartenenti a 122 diversi paesi. Nel marzo 1990, la Conferenza dei Sindaci fu ufficialmente registrata come ONG al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. Nel maggio 1991, divenne una ONG di 2^ categoria (cosidetta ONG con "Special Consultative Status"), registrata presso il Consiglio Economico e Sociale.
(nostra traduzione dalla presentazione ufficiale sul sito www.mayorsforpeace.org)
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