Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Egregio Presidente Napolitano,
le agenzie hanno appena riportato le sue affermazioni importanti sulle manifestazioni di piazza e la democrazia.

Cito dal sito di Repubblica:
Le manifestazioni di piazza "sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia". È l'opinione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sottolinea: "È nel riconoscimento della rappresentatività delle istituzioni elettive che ogni forma di partecipazione deve trovare la sua misura".

Lei poi parla di ancoraggio alle istituzioni.
Sono d'accordo con lei, ma ci tengo anche a farle sapere, da vicentina, che quello che sta accadendo - per fortuna! - nella mia provincia è un'esperienza bellissima di partecipazione dei cittadini alle questioni che riguardano il proprio territorio, il proprio futuro, il proprio paese e anche la vita degli altri popoli di questo pianeta.
La manifestazione di sabato è stata solo l'ultimo anello, finora, di una catena di impegni che ci vede coinvolti veramente in tanti e con tanta voglia di partecipare: convegni, riflessioni, dibattiti, compresi importanti tentativi di passare dalla protesta alla proposta, come dimostra ad esempio il convegno che si è tenuto il 10 febbraio a Vicenza e che ha offerto piani, numeri e dati sulle possibilità di riconversione della base militare.
Come cittadini non ci siamo mai sentiti così vivi e partecipi della nostra comunità locale e questo è molto bello, anche perché siamo proprio in tanti, diversi ma tanti.
Se a questo aggiunge che i cittadini dalle istituzioni non hanno ricevuto ascolto, informazioni, insomma che le istituzioni non sono state corrette e trasparenti verso chi le ha elette, potrà comprende come manifestare diventi l'unico modo rimasto per farsi sentire.
Augurandole buon lavoro e ringraziandola per il suo impegno, la saluto cordialmente

Mariagrazia Bonollo,
una mamma vicentina


Commenti

Vicenza

Troppo facile volare sull'onda dei sentimenti. Mi sembra che Napolitano volesse dire questo. Se ci sono dei vincoli internazionali e degli impegni che sono stati presi prima dal Governo Berlusconi e poi dal Comune di Vicenza, non è che ci si può svegliare qualche mese dopo e dire che vogliamo fare tutto il contrario di quello che abbiamo detto e sotto- scritto. Dove eravate qunado il Comune di Vicenza ha dato il suo assenso ? Prima tutti zitti, o quasi. Ora che al Governo c'è Prodi, tutti pronti a rompere i coglioni.

I cittadini di Vicenza si

I cittadini di Vicenza si sono 'svegliati' non appena sono riusciti a sapere quel che governo e comune tramavano di nascosto, senza aver mai informato la cittadinanza. Inoltre, per quello che ne sappiamo noi, non esiste nessun "impegno sottoscritto" dal Governo,  ma solo una serie di promesse. Nessun atto ufficiale che vincoli l'Italia a concedere la nuova Base è mai stato mostrato ai cittadini...