TradeWatch Newsletter n° 4

Come promesso nella precedente newsletter, eccovi alcune recenti notizie che avevamo messo in coda, per focalizzarci sul GATS, a proposito del quale, a breve, vi inviteremo .. ad agire.

Il nostro paese, alla vigilia di assumere la presidenza del G7, ha avviato (come leggerete più avanti) una iniziativa diplomatica per spingere l'accelleratore verso un nuovo millennium round: allacciatevi le cinture, non sarà un viaggio tranquillo!

Buona lettura.

Estensione accordo TRIMs

L'accordo TRIMS (Trade Realated Investiment Measures), come ben definito nell'articolo 1, si applica alle misure d'investimento connesse al commercio dei prodotti. Non è perciò connesso alla regolazione degli Investimenti Diretti Esteri, stabilisce però alcune regole che proibiscono aiuti all'industria locale se coinvolgono la regolazione degli investimenti stranieri.

Il 3 novembre, il Quad (Canada, USA, UE e Giappone) ha informato l'OMC della loro proposta di concedere, a nove paesi in via di sviluppo, altri due anni per adeguarsi agli impegni previsti dall'accordo relativo alle misure di investimento attinenti al commercio (TRIMs).

I nove "fortunati" sono: Argentina, Cile, Colombia, Malesia, Messico, Pakistan, Filippine, Romania e Tailandia. La data che il TRIMs prevedeva come scadenza, per essere recepito dalle varie legislazioni nazionali, era il primo gennaio di quest'anno; perciò i nove paesi ora avranno tempo sino al 1 gennaio 2002.

La concessione sarà vincolata ad impegni precisi dei nove paesi, che dimostrino la loro volontà di rispettare la nuova scadenza.

Ce n'è poi un'altra di condizione, spinta soprattutto dagli USA che hanno già in ballo due cause, proprio riguardo al TRIMs, contro India e Filippine: se non rispetteranno la data del 1 gennaio 2002, ci sarà un'accellerazione nei tempi di soluzione delle dispute legate a questo accordo.

Cina

L'UE ha finalmente risolto i suoi punti di contenzioso con la Cina.

Concesse le 9 licenze a 9 compagnie di assicurazioni europee per operare sul mercato cinese (fra queste l'italiana Generali) e assicurato che supermercati e grandi magazzini potranno operare liberamente non appena la Cina entrerà ufficialmente nell'OMC.

Non così per gli USA che, insieme al Cairns Group (gruppo dei maggiori esportatori di prodotti agricoli), sta facendo pressioni che riguardano l'accordo OMC sull'agricoltura. Quello che non vorrebbero è che la Cina utilizzasse alcune clausole che concedono alcuni vantaggi ai paesi in via di sviluppo, come l'articolo 6.4 che permette loro di superare del 10% il limite di quello che tecnicamente si chiama Aggregate Measurement of Support (AMS) che altro non è se non l'importo totale dei sussidi permessi a un membro OMC. I paesi sviluppati lo possono superare del 5%. Ma non solo, vorrebbero anche che la Cina limitasse i sussidi definiti nella "blue box" .

(la blue box è una eccezione alla regola generale che tutti i sussidi alla produzione devono essere ridotti o mantenuti a livelli minimi. Comprende i pagamenti connessi alla superficie coltivata o al numero di animali allevati, nell'ambito di limiti alla produzione attraverso l'imposizione di quote o la limitazione delle aree coltivate.)

Secondo alcuni osservatori questo impegno ha una motivazione seria: limitare l'utilizzo di queste clausole da parte della Cina sarebbe un buon passo per favorire l'eliminazione dei sussidi nelle trattative sul rinnovo dell'accordo agricolo attualmente in corso a Ginevra.

Millennium round? No grazie!

A un anno da Seattle, ancora nulla è stato deciso relativamente ad un nuovo millennium round.

Dopo che il Qatar ha ritirato la sua offerta di ospitare il prossimo meeting ministeriale, non è più disponibile neppure una sede e forse non resterà altra soluzione che utilizzare quella di Ginevra.

Mentre gli USA sono fermi a causa delle elezioni (che non si sa più chi vincerà); è l'Europa ad essersi impegnata molto negli ultimi mesi.

Pascal Lamy, non perde occasione per ribadire la necessità del nuovo round e, novità, anche l'Italia ha iniziato a darsi da fare. Il ministro Letta si è recato in Sud Africa proprio a questo scopo, avviando una iniziativa congiunta con questo paese, per aumentare il consenso per il fatidico nuovo round di negoziazioni.

Causa FSC

Di questa causa, abbiamo parlato nel numero due del notiziario. Le ultime notizie davano come data limite fissata dall'UE per l'approvazione delle modifiche da parte del Congresso americano, quella del 7 novembre. In caso di approvazione, l'UE avrebbe chiesto all'OMC di verificare che le modifiche fossero coerenti con la sua sentenza precedente; in caso di non approvazione avrebbe chiesto di quantificare le possibili azioni di ritorsione da applicare a partire dal febbraio 2001. Siccome il Congresso non ha approvato la nuova legge, sarà questa la seconda strada che l'UE seguirà.

Causa Amianto

Novità nella causa relativa che ha visto fronteggiarsi la Francia (ufficialmente l'UE) e il Canada riguardante i pannelli di calcestruzzo contenenti amianto.

La corte d'appello OMC (Appellate Body) ha stabilito una procedura speciale per sentire le opinioni di altre parti non coinvolte nella causa, comprese le organizzazioni non governative.

La data limite per la presentazione di testi scritti è quella del 16 novembre (per la precisione entro le ore 12).

Approvate misure UE comemrcio prodotti tessili.

Il provvedimento era stato annunciato tempo fa, ora è stato approvato; si tratta della eliminazione delle restrizioni all'importazione di 62 categorie di prodotti tessili.

La proposta, valutata nell'ordine di 12,9 miliardi di Euro (pari al 21,8% delle importazioni UE 1999) diverrà effettiva il primo gennaio del 2002.

Questo provvedimento, che interessa i paesi in via di sviluppo che in questo settore lamentano che i paesi occidentali facciano le barricate per evitare la loro concorrenza, si inserisce negli impegni dell'accordo tessile OMC (Agreement on Textiles and Clothing ATC), che prevede che gradualmente cadano le restrizioni che limitano le importazioni.

L'accordo stabilisce che entro il 2002 tali limiti siano ridotti del 18%, per poi cadere totalmente nel 2005.