[EPAs] L'Africa dice no, L'UE conferma tutto (11 dicembre 2007)

Il summit Europa-Africa, svoltosi a Lisbona l'8/9 dicembre non ha "benedetto" gli EPAs, al contrario, l'Unione Africana ha criticato l'ostinazione europea e il presidente senegalese Abdoulaye Wade in conferenza stampa ha semplicemente dichiarato che "è chiaro che l'Africa rifiuta gli EPA".

In effetti dei 47 Stati africani, membri ACP, solo 16 sinora hanno ceduto ai ricatti europei, Africa centrale ed occidentale (con l'esclusione della Costa d'Avorio) hanno rifiutato in toto le proposte UE.

Ma il Consiglio dei Ministri Europeo (Affari esteri) convocato il 10 dicembre, non ha dato ascolto all'Africa e ha raggiunto un accordo politico sulla bozza di regolamento che Mandelson (Commissario al Commercio estero) aveva proposto per offrire esenzione da dazi e da limiti di quote, alle esportazioni in Europa dei paesi ACP disposti ad accettare un accordo ad interim entro fine anno.

In sostanza il Consiglio non ha ufficialmente adottato il regolamento, lo farà il 20 dicembre prossimo, ma non ha fatto emendamenti per cui chi non si farà avanti perderà le facilitazioni sinora garantire dalle varie Convenzioni di Lomé e dall'Accordo di Cotonou del 2000.

A questi paesi, nel 2008 saranno applicati i dazi definiti per tutti paesi in via di sviluppo (colossi compresi). Riguardo al sistema GSP+, quello più "generoso" e recentemente creato dall'UE per premiare i PVS più bravi a ratificare le convenzioni sui diritti umani, se ne parlerà nel 2009, non prima.

Mandelson, di fronte al Consiglio, ha parlato in termini positivi dei negoziati in corso, annunciando nuovi sì da parte di Madagascar, Malawi e Zambia (10 dicembre), Costa D'Avorio (7 dicembre) e accordi imminenti con Angola, Ghana, Camerun e Gabon. Il Commissario ha specificato che tutti i paesi che si impegneranno a negoziare entro il 20 dicembre, saranno inseriti nella lista allegata al regolamento, promettendo che se per qualsiasi motivo tecnico, le nuove regole non dovessero essere in vigore il 1 gennaio 2008, "saremo pronti a rimborsare qualsiasi dazio pagato"!

Neanche Babbo Natale avrebbe potuto dire di meglio!