Lettera aperta alle cittadine e ai cittadini di Vicenza

È la seconda volta nel giro di pochi mesi che ci rivolgiamo a voi. Ad agosto vi scrivevamo: "Grazie perché avete aperto gli occhi a tutti noi: la pace richiede da subito risposte concrete sul nostro territorio e nel nostro quotidiano, se vogliamo costruire rapporti buoni con gli altri popoli, rispettare l'ambiente nel quale viviamo e guardare con speranza al futuro."

Abbiamo capito - anche grazie a voi che non vi siete rassegnati - che la scelta di costruire una nuova base al Dal Molin ci riguarda tutti. Avete scelto il metodo nonviolento per esprimere la vostra opposizione, ed avete costruito informazione, sensibilizzazione e coscienza sulla valenza non solo militare e non solo vicentina della decisione di costruire la nuova base.

Adesso una nuova scelta vi si pone davanti. Domenica prossima andrete al ballottaggio per scegliere tra due candidati a Sindaco.
Sappiamo che la scelta del Sindaco della vostra Città è una decisione che spetta soltanto a voi e che ognuno ha le sue buone ragioni per la preferenza che intende esprimere. Questa volta vi chiediamo di dare priorità alla scelta concreta di pace rispetto a tutti gli altri legittimi obiettivi e interessi sociali e politici. Sappiamo anche che uno dei due candidati si è impegnato, se eletto, a indire una consultazione cittadina e ridare voce e importanza alla partecipazione popolare.

Sappiamo che alcuni sono molto delusi e si sentono traditi per come sono state prese le decisioni finora al di fuori e al di sopra di ogni possibilità di partecipazione democratica. Non ci sarà mai un candidato o un partito che possa rappresentare gli ideali e realizzare completamente le aspettative di ciascuno.

Chiediamo con grande fiducia di partecipare tutti a questo appuntamento elettorale, superando diffidenza e rassegnazione per “costruire un futuro di pace e non di guerra, guardando in profondità gli occhi dei vostri figli come portatori delle aspettative di tutti i bambini del mondo”. Nessun indennizzo potrà compensare la rinuncia al valore di una scelta responsabile fatta solo per il bene che si vuole alla Città e all’umanità intera.
È questa la responsabilità che vogliamo condividere con voi e con gioia, per continuare quell’impegno quotidiano di giustizia e di pace che in quest’ultimo periodo ci ha visto così spesso nella vostra Città a partecipare alle vostre iniziative e a camminare insieme.

Accogliete questo nostro appello non come una intromissione indebita, ma come una pressante preghiera, che vi faccia sentire quanto è attesa una vostra scelta che indichi il NO alla nuova base e quanta importanza questa rivesta per chi, anche non di Vicenza, vuole essere costruttore di pace nei fatti e non solo a parole.
Vi salutiamo con grande affetto.

Padova, 22 aprile 2008