programma 6-9 agosto 2007

6 agosto 1945, ore 8.15

una bomba atomica sganciata su Hiroshima distrugge la città e provoca 140.000 morti.

9 agosto 1945, ore 11

una seconda bomba devasta la città di Nagasaki: 70.000 morti.


6 - 9 AGOSTO 2007

Ricordiamo e rinnoviamo l'impegno
per un mondo libero da armi nucleari

Beati i costruttori di pace,
Centro interconfessionale per la pace (CIPAX), Pax Christi,
Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR), GAVCI

Sono passati 62 anni. I sopravvissuti - gli Hibakusha - che nel 1945 erano già abbastanza grandi da poterci oggi raccontare ciò che è successo, sono ormai vecchi, molto vecchi, quasi tutti morti per le conseguenze di quel bombardamento. I morti immediati furono 140.000 a Hiroshima e 70.000 a Nagasaki. Ma nel corso dei decenni nessuno è stato in grado di tenere la macabra contabilità delle centinaia di migliaia di persone che hanno sofferto e sono morte per le conseguenze, al rallentatore, della radioattività. Coloro che rimangono, però, sono più attivi che mai. Anche Seiko Ikeda, sopravvissuta che fu con noi due anni fa, continua a ripetere: “Prima di morire voglio vedere un mondo che ha messo al bando ed eliminato tutte le bombe atomiche. Solo così potrò riposare in pace.”

E invece il nucleare militare riprende energia. Gli USA e la Russia stanno producendo nuovi ordigni nucleari. La Gran Bretagna vuole varare un costosissimo programma di ammodernamento dei suoi micidiali sottomarini nucleari Trident: ciascuno di essi già oggi possiede una capacità distruttiva di 640 volte la bomba che distrusse Hiroshima. Il neo-presidente francese Sarkozy rilancia il ruolo strategico della “force de frappe” nucleare. E la Cina sperimenta nuovi missili intercontinentali capaci di caricare testate atomiche.

Gli Stati ufficialmente nucleari, con il Trattato di Non Proliferazione nucleare, si erano impegnati a smantellare i propri arsenali. Tutti gli altri a non produrre né acquisire in alcun modo armi nucleari. Oggi invece siamo in piena proliferazione. Abbiamo sentito molto parlare di Corea del Nord e di Iran, ma nessuno che ricordi mai che anche le Potenze nucleari si sono assunte un impegno che non stanno rispettando.

Il Segretario Generale uscente delle Nazioni Unite, Kofi Annan, in uno dei suoi ultimi discorsi, affermò: “Le Potenze nucleari esigono che la priorità sia data alla lotta contro la proliferazione; gli altri Stati invece chiedono che si cominci con il disarmo degli Stati nucleari. Ciascuno chiede che siano gli altri ad agire per primi. In questo modo ci troviamo come su un grande aereo, senza alcun pilota ai comandi, diretti a velocità supersonica verso il disastro”.

E Karl Blix, nelle conclusioni del suo rappporto sulle armi di distruzione di massa, afferma: “Finché anche una sola arma nucleare continuerà a svolgere un ruolo importante nella strategia militare di una qualche potenza, tutti gli altri Stati ne vorranno possedere”. L’unico vero strumento in grado di garantire la non proliferazione è il disarmo.

Quest’anno abbiamo scelto Vicenza come luogo simbolo per fare memoria delle vittime e della drammatica attualità di Hiroshima. Non perché a Vicenza ci siano bombe atomiche, ma perché Vicenza con la nuova base si configura come il pilastro, e al contempo l’avamposto, delle strategie della guerra preventiva. Si corre il rischio che l’Italia rinunci ai valori della sua Costituzione, ai valori della Resistenza su cui si fonda, sposando e diventando complice della guerra preventiva globale. La Repubblica italiana ha come fondamento costitutivo, a meno di snaturarne totalmente la storia, la cultura e la coscienza, il ripudio della guerra e l’affermazione del diritto internazionale che rende la guerra degli Stati illegale.

Cosa succederebbe se, trovandoci di fronte ad un nemico considerato invincibile, passasse di nuovo l’idea terribile che ogni arma è lecita, persino quella che può portare alla distruzione dell’intera umanità?

Per questo da Vicenza vorremmo lanciare in positivo un altro messaggio per “Un futuro senza atomiche”, con una proposta di Legge d’iniziativa popolare per dichiarare l’Italia un paese libero da armi nucleari. Permettendo la presenza di 90 bombe atomiche sul territorio italiano, noi per primi siamo in violazione degli obblighi internazionali. Come chiede in quell’appello accorato Kofi Annan, vogliamo che l’Italia agisca per prima, rimediando ai suoi errori. Solo così sarà possibile chiedere con maggior forza e determinazione anche agli altri di rispettare i loro obblighi. Faremo il primo passo verso un mondo finalmente libero da armi nucleari.

(Il testo qui sopra è disponibile anche in formato PDF: clicca qui per scaricarlo)

Programma

 

A Vicenza le manifestazioni si svolgeranno
in piazza Matteotti davanti al palazzo Chiericati

In caso di brutto tempo nella sala del Patronato Leone XIII, Contrà V. Veneto 1

 

  • Domenica 5 agosto

- ore 17.30 -

Veglia ecumenica, con la partecipazione di FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), UCEBI (Unione Chiese Evangeliche Battiste d'Italia) e Tavola Valdese.

- ore 20.30 -

“FRANCESCO D’ASSISI, UNA STORIA CONOSCIUTA DA TUTTI?”
Letture di Mario Spallino.

  • Lunedì 6 agosto

- ore 8.00 -

Memoria della bomba su Hiroshima, con la partecipazione di FCEI, UCEBI e Tavola Valdese

- ore 10.00 -

Incontro dei rappresentanti delle confessioni religiose per il documento unitario da inviare alla 3ª Assemblea ecumenica a Sibiu (Patronato Leone XIII), con la partecipazione di FCEI, UCEBI e Tavola Valdese

- ore 20.30 -

Le gru di Sadako - L'umanità contro l'atomica:
Una proposta ragionata di Beati i costruttori di pace.
Presentazione della Legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "Zona libera da armi nucleari"

  • Martedì 7 agosto
- ore 20.30 - “LETTERE CONTRO LA GUERRA” - Regia di Giorgio Sangati

 

  • Mercoledì 8 agosto

- ore 20.30 -

"Quelle imbarazzanti 90 atomiche in giardino"
Servizio di RaiNews24
Processo allo zio Sam - Atto unico

  • Giovedì 9 agosto

- ore 11.00 -

Conclusione delle manifestazioni davanti alla Base USAF di Aviano, con la presenza di gonfaloni degli Enti Locali

Commenti

Desidero inviare un grande

Desidero inviare un grande abbraccio a TUTTI VOI che vi ritrovate a Vicenza per un gesto concreto di affermazione della Pace con la speranza di riuscire ad essere tra voi stasera. Pierluigi Zanocco

HIROSHIMA E NAGASAKI

Approvo e sono con voi nel ricordare le bombe atomiche sganciate sulle due città giapponesi. Orrore e distruzione. Morti e mutilazioni. Ma il ricordo deve fermarsi ai quei giorni e a quegli eventi, a quel periodo storico, ed al perchè furono sganciate le due bombe atomiche. Se non iniziate a spiegare il perchè gli americani sganciarono le due bombe, tutto quello che direte, e che farete vedere dopo, sarà la solita manfrina antinuclearepacifista a tutti i costi. Sono daccordo di eliminare le armi nucleari, quale pazzo non lo sarebbe! Solo l'Iran è favorevole, ma deve fare la voce grossa per farsi valere, per coinvolgere tutti gli estremisti alla purezza della religione islamica, per distruggere Israele, l'Europa, e l'America. Ecco quello che voi andrete ad avallare se non sarete chiari e rispettosi degli eventi storici. La nostra libertà, la nostra democrazia (pur tra molti difetti)è cominciata a nche da lì, da Hiroshima e Nagasaki.

Un antinuclearpacifista ad ogni costo

Sono d'accordissimo con Lisa. Vi auguro la buona riuscita delle vostre iniziative e vi segnalo un'altra semplice cosa che faremo domani a Torino: No more 6 agosto 1945 - 6 agosto 2007 Per non dimenticare Hiroshima e Nagasaki Ogni 6 agosto, la città di Hiroshima celebra una cerimonia di pace per ricordare le vittime della bomba atomica, per chiedere l’abolizione delle armi nucleari e la pace nel mondo, perché nessun popolo subisca mai più l’esperienza della crudele devastazione subita da Hiroshima e Nagasaki. L’unico modo degno di onorare la memoria di quelle vittime è impegnarci per far mettere al bando per sempre, e in tutto il mondo, le armi nucleari. Ricorderemo il 6 agosto 1945 la sera di lunedì 6 agosto 2007, con un presidio ai Murazzi; lasceremo alla corrente del Po tante piccole candeline, per non dimenticare, e per far arrivare lontano la nostra speranza di pace. lunedì 6 agosto – ore 22,30 – Murazzi del Po Presidio di pace per non dimenticare Hiroshima e Nagasaki www.mondosenzaguerre.org www.europeforpeace.eu Ricambio il saluto di pace, Roberto

rispondo al tuo commento.

Ti ringrazio del tuo commento. Però non sono d'accordo. per due motivi principali. Uno di ordine storico-politico: è ormai giudizio condiviso dalla maggior parte degli storici che le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki (in particolare la seconda) non rappresentino affatto la fine della seconda guerra mondiale, ma il primo atto della Guerra Fredda. Il Giappone era pronto alla resa, la Germania era già sconfitta. Anche i generali e gli ammiragli che stavano portando avanti la guerra nel Pacifico sconsigliarono l'uso della nuova arma. L'essenziale per Truman sembre esere stato dimostrare all'URSS chi era più potente. Truman inventò qualche mese più tardi la giustificazione che quelle bombe avevano risparmiato la vita di 500.000 soldati statunitensi, che sarebbero andati incontro alla morte in un'invasione via terra del Giappone. L'altro di ordine etico-giuridico. Per quanto temibile ed apparentemente invicibile possa essere il nemico, mai dobbiamo cedere al ragionamento che "in questo caso, qualsiasi arma diventa lecita." E come il discorso che facciamo sugli attentatori suicidi in Palestina: per quanto devastante sia l'oppressione dell'occupazione israeliana, mai si può essere giustificati ad usare strumenti di terrore, strumenti di distruzione indiscriminata. E le bombe atomiche sono illegali da tutti i punti di vista, anche per coloro (ed io non sono tra loro) che considerano ammissibile la guerra. Le bombe atomiche non distinguono tra combattenti e civili; causano danni tali da rendere le città inabitabili; causano danni nel tempo, infliggendo conseguenze anche alle generazioni future, ecc. Possiamo contare su di te a Vicenza? Un saluto di pace, Lisa