TradeWatchNews

Notiziario dell'Osservatorio sull'OMC

[WTO] Il ring non serve più (29 luglio 2008)

 Leggi tutto »

Non poteva avere un esito diverso. La scommessa di Pascal Lamy di siglare un accordo dopo sette logoranti anni di negoziato appariva una missione impossibile; troppi i punti ancora aperti e troppa la distanza fra gli annunci e le proposte concrete. Stanotte, leggendo le dichiarazioni dei ministri accorsi a Ginevra e impegnati in questa maratona da nove giorni, sembra di essere tornati indietro al 24 luglio 2006, quando andò in scena un copione identico a quello odierno.

[WTO] Doha Round: la minestra riscaldata (28 luglio 2008)

 Leggi tutto »

Per il ristretto numero di appassionati al reality show di Ginevra, i fine luglio sono da sempre periodi interessanti poiché la sede WTO ospita spesso incontri di alto livello per poter sentirsi meritevole del successivo mese di vacanze.

SICUREZZA Alimentare: basta Fame! (30 aprile 2008)

 Leggi tutto »

Nell'autunno scorso qualcuno aveva iniziato a lanciare l'allarme: le scorte di cerali erano scese ai minimi storici, il prezzo si era impennato. Saranno guai, scrisse ad esempio Lester Brown, puntando il dito contro gli agro-carburanti, accusati di concorrere all'aggrarsi della situazione di crisi alimentare.

[WTO] Che fine ha fatto il Doha Round? (13 maggio 2008)

 Leggi tutto »

Che fine ha fatto il Doha Round?

Il futuro del nono ciclo di negoziati multilaterali – il Doha Round – rimane incerto. Nonostante il fallimento di Potsdam (18-21 giugno 2007), i negoziati sono proseguiti fra alti e bassi e negli ultimi mesi si è verificata una accelerazione, tanto da far prospettare al direttore WTO, Pascal Lamy, di riunire d'urgenza un incontro ministeriale in questo mese di maggio.

Ma facciamo un passo indietro.

[EPAs] A che punto siamo? (18 aprile 2008)

 Leggi tutto »

Negli ultimi mesi del 2007 avevamo seguito il pressing finale della Commissione Europea verso i paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) per spingerli ad accettare gli accordi di partnership economica, noti con l'acronimo anglosassone EPA. Sono stati 31 i paesi che hanno accettato l'offerta europea, gli altri 41 hanno detto no.

[EPAs] Ultimo round (19 dicembre 2007)

 Leggi tutto »

Domani 20 dicembre, il Consiglio Affari Esteri approverà il nuovo Regolamento UE e i paesi ACP convinti ad aderire, potranno tirare un sospiro di sollievo: dal 1 gennaio 2008 non perderanno gli sconti di cui godevano e potranno continuare ad esportare in Europa petrolio, diamanti, cacao, banane, zucchero, caffè, legname e pesce. Ma il prezzo di queste concessioni è molto alto.

[EPAs] L'Africa dice no, L'UE conferma tutto (11 dicembre 2007)

 Leggi tutto »

Il summit Europa-Africa, svoltosi a Lisbona l'8/9 dicembre non ha "benedetto" gli EPAs, al contrario, l'Unione Africana ha criticato l'ostinazione europea e il presidente senegalese Abdoulaye Wade in conferenza stampa ha semplicemente dichiarato che "è chiaro che l'Africa rifiuta gli EPA". Ma il Consiglio dei Ministri Europeo (Affari esteri) convocato il 10 dicembre, non ha dato ascolto all'Africa e ha raggiunto un accordo politico sulla bozza di regolamento preparata dal Commissario al Commercio estero, Peter Mandelson.

[EPAs] Nuove colonie (27 novembre 2007)

 Leggi tutto »

Botswana, Mozambico, Swaziland, Lesoto, Burundi, Kenya, Ruanda, Tanzania e Uganda cedono alle pressioni europee.
Siamo di fronte a un effetto domino che vedrà capitolare anche gli altri paesi ACP?
La pressione europea è fortissima e il timore da parte di questi paesi di perdere dal 1 gennaio gli sconti sui dazi di cui godono, sta creando una situazione di caos nei sei blocchi regionali spezzando legami e solidarietà. Dopo cinque anni di negoziati stanno saltando tutte le regole, l'impressione – terribile - è che l'Europa stia ridisegnando la mappa Africana delle relazioni commerciali.
Condividi contenuti